Dal 2020 ad oggi, la società che ha vestito i grandi del pianeta ha registrato il segno meno. Rosso di 166.913 nel 2020, altro rosso di 328.567 euro nel 2021, e poi ancora 114.709 di perdita nel 2022, altro rosso di 232.070 euro nel 2023 e ora questa ultima perdita di 148.850 euro. "In tutti e cinque gli anni il patrimonio netto della società - spiega la testata diretta da Bechis - è stato negativo, ogni anno di più. In questa situazione una società a norma di codice civile deve convocare, senza indugio, l’assemblea dei soci chiedendo loro di mettere mano al portafoglio e ricostituire il capitale. Quest’obbligo è stato derogato però proprio da una norma di legge che porta la firma di Conte quando era presidente del Consiglio: l’articolo 6 del decreto-legge 23 del 2020. Eravamo in periodo Covid e tutta l’Italia era stata chiusa da Conte: ovvio che le imprese si trovassero in difficoltà, per cui è stato concesso loro di non portare i libri in tribunale dando 5 anni di tempo per coprire quelle perdite. La norma è stata poi prorogata sia per l’anno 2021 che per il 2022. E la sua efficacia è venuta meno a partire dal bilancio 2023".