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Il big già impegnato in 28 grandi opere nel nostro Paese di cui 19 nel Meridione
Mentre in Italia il Ponte sullo Stretto resta appeso agli umori e alle scartoffie della Corte dei Conti, nel resto del mondo Webuild (capofila italiana con il 45% del consorzio che realizzerà la grande opera) costruisce ponti veri. E lo fa da protagonista, con opere che sono diventate simboli di progresso e ingegno umano. Il Third Bosphorus Bridge di Istanbul, lungo più di due chilometri e tra i più grandi ponti sospesi al mondo, unisce Europa e Asia con una leggerezza ingegneristica che sfida le correnti del Bosforo. In Romania Webuild ha realizzato il Ponte di Braila sul Danubio con una campata di 1.120 metri, il secondo ponte sospeso più lungo d’Europa. Lo stesso si può dire per il Ponte Rosario-Victoria in Argentina, un altro simbolo di eccellenza. Negli Stati Uniti, Webuild è impegnata nell’ampliamento dell’Interstate 85 in Carolina del Nord e nella I-275 in Florida, infrastrutture essenziali per la rete logistica del Paese. E poi ancora le dighe monumentali come la Grand Ethiopian Renaissance, che garantisce energia pulita a decine di milioni di persone.






