Carlo III ha privato del titolo reale di principe il fratello Andrea, dopo avergli tolto solo due settimane fa quello di duca di York. Andrea, coinvolto negli scandali sessuali di Jeffrey Epstein e in altre storie torbide, sarà d'ora in avanti conosciuto nel regno solo come Mr. Andrew Mountbatten-Windsor, un cittadino qualunque. La decisione del Re è clamorosa e senza precedenti, ma non chiude la vicenda e non consente a nessuno di dormire sonni tranquilli. Se Carlo non provvederà ancora in modo adeguato al sostentamento del fratello e a quello della sua ex moglie Sarah Ferguson, non è escluso che entrambi decidano di ricevere compensi milionari rivelando particolari della vita a corte e indiscrezioni sulle chiacchiere che si facevano in famiglia. Lo hanno già fatto con grande profitto Harry e Meghan: se insisteranno potrebbero essere i prossimi a perdere il titolo di duca e duchessa.

Le modalità con le quali Buckingham Palace ha annunciato la decisione lasciano intendere che sia in vista un accordo di non divulgazione. In un breve comunicato si sottolinea che Andrea ha respinto sempre le accuse, si annuncia che lascerà il Royal Lodge per un'altra abitazione e si manifesta solidarietà alle vittime di tutti gli abusi. Poi le solite fonti ben informate fanno sapere che Andrea si trasferirà «appena possibile» in una delle 150 residenze della tenuta reale privata (niente soldi pubblici) di Sandringham nel Norfolk, ma senza indicare una scadenza. Si fa sapere che Carlo provvederà alle necessità del fratello, che può contare solo sulla pensione della Marina, 20.000 sterline l'anno. Ha però un patrimonio di 1,5 milioni, e altre 557.000 sterline gli arriveranno come risarcimento per la disdetta anticipata dell'affitto del Royal Lodge. Andrea non è più principe, ma resterà all'ottavo posto nella linea di successione al trono. Per privarlo anche di questo non basta una decisione del sovrano: occorre un voto del Parlamento e l'approvazione degli stati del Commonwealth, meglio lasciar perdere.