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Ultimo aggiornamento: 20:26

Vincitrice con il 97,66% delle preferenze: la presidente uscente della Tanzania, Samia Suluhu Hassan, è stata confermata ufficialmente alla guida di uno dei paesi finora più stabili del continente africano. Finora, appunto: da quando si è votato, il 29 ottobre, sono iniziate manifestazioni di protesta, sfociate in scontri con le forze dell’ordine, che in tre giorni hanno provocato – secondo le opposizioni – almeno 700 morti, ma c’è indica in 500 il numero delle vittime. Gli ospedali sarebbero pieni di feriti, tuttavia è molto difficile avere informazioni dirette, perché le comunicazioni internet sono bloccate in tutto il paese. Impossibile riuscire a raggiungere al telefono i connazionali, nonostante i numerosi tentativi effettuati dal fattoquotidiano.it.

Dal Giornale di Brescia si apprende che sedici studenti dell’Istituto superiore Lorenzo Gigli di Rovato (e con loro una quindicina tra docenti e volontari bresciani) sono bloccati a Pomerini, dove erano arrivati domenica scorsa “per trascorrere un paio di settimane all’istituto agrario Dabaga, con cui è nato uno stretto rapporto di scambio e solidarietà”. Anche loro, come tutti, si sono trovati bloccati nel mezzo di una situazione non preventivata e forse non prevedibile. Starebbero tutti bene, chiusi nella scuola in attesa dell’evoluzione degli eventi. Il sito Viaggiare Sicuri, in una nota diffusa oggi, raccomanda “di evitare spostamenti non essenziali e di evitare le aree interessate dagli assembramenti, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali”.