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Ultimo aggiornamento: 9:32

Aryna Sabalenka, Coco Gauff e Jessica Pegula. La numero uno, la numero tre e la numero cinque del mondo. Insomma, sulla carta peggio non poteva andare. È un vero e proprio girone di ferro quello che attende Jasmine Paolini alle Wta Finals di Riad, in programma da oggi all’8 novembre alla King Saud University Indoor Arena. Nell’altro raggruppamento invece si affronteranno Iga Swiatek, Amanda Anisimova, Elena Rybakina e Madison Keys. Alla seconda qualificazione consecutiva della carriera, l’azzurra (impegnata anche in doppio insieme a Sara Errani) è arrivata a questo appuntamento da numero 8 della classifica mondiale e al termine di una stagione di grandissimo spessore, che ha confermato quanto il 2024 non sia stato un anno casuale. E per certi aspetti, questo 2025 è stato anche meglio.

Le semifinali nei Wta 1000 di Miami e Wuhan, la finale nel 1000 di Cincinnati, ma soprattutto la vittoria degli Internazionali d’Italia di Roma (riportando un’italiana nell’albo d’oro del torneo di casa 40 anni dopo Raffaella Reggi). Sono questi i risultati più importanti che la tennista lucchese si porta in dote per queste Wta Finals. Il sorteggio, come accennato, ha messo di fronte a Paolini una montagna, ma non una condanna. L’esperienza accumulata un anno fa potrà tornare molto utile, poi c’è una condizione fisica che pare essere tornata di altissimo livello. Ne sono prova la vittoria nella Billie Jean King Cup, così come la semifinale nel 1000 di Wuhan (con tanto di prima vittoria in carriera su Swiatek). Essere riuscita ad ottenere una qualificazione che era tutt’altro che scontata a inizio stagione può portare quella ventata di entusiasmo necessaria in questi frangenti. Provare a conquistare la semifinale è il primo passo, e probabilmente questo passerà dalle sfide contro Gauff e Pegula. Il passaggio del turno è un obiettivo difficile ma non impossibile da raggiungere. Anche perché le Wta Finals sono un torneo diverso da tutti gli altri, in cui spesso le outsider diventano protagoniste e le favorite scivolano. È successo tante volte nelle ultime edizioni. Può accadere di nuovo.