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Il paleontologo australiano racconta la storia millenaria di questi predatori
Racconta John Long di avere cominciato da bambino, lungo le spiagge e fra le rocce nei dintorni di Melbourne: "Ho trovato dei denti fossili di squalo vecchi sei milioni di anni in un sito chiamato Beaumaris, e poi man mano ho imparato a identificare le diverse specie e i punti della bocca da cui provenivano i denti. Poi ho studiato paleontologia all'università e mi sono specializzato nell'evoluzione dei pesci...". Così, setacciando il globo dall'Antartide alla Cina, dalla sua Australia al Canada e all'Italia (nella foto qui accanto osserva "un fossile gigante di squalo nel favoloso museo di Sant'Anna D'Alfaedo, nei Monti Lessini a nord di Verona", un gioiello, dato che "alcuni dei fossili di squalo migliori al mondo provengono da Bolca", a pochi chilometri di distanza), John Long, classe 1957, è diventato uno dei nomi più celebri della paleontologia e della divulgazione. Professore emerito alla Flinders University di Adelaide, ha pubblicato un saggio imperdibile per chi è affascinato dai dominatori degli oceani: Il regno millenario degli squali (Utet, pagg. 518, euro 34).






