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Il direttore dell’AgID, Mario Nobile: "Noi i primi a fissare un paletto: l’uomo governa la macchina, non sarà soppiantato"

Non bisogna avere paura dell’intelligenza artificiale: è parte di una grande rivoluzione in atto, ma non mina i posti di lavoro delle persone. Oggi la sfida a livello globale non è IA contro essere umano, ma è tra gli esseri umani che sanno progettarla, realizzarla e governarla contro gli esseri umani che invece non ne sono capaci». A spiegarlo è Mario Nobile, direttore generale di AgId, l’agenzia per l’Italia Digitale. È sua, e del suo team di lavoro, la responsabilità di coordinare e promuovere la strategia nazionale per l’intelligenza artificiale.

Il 10 ottobre è entrata in vigore la nuova legge italiana sull’IA che ne disciplina l’uso e valorizza le competenze «made in Italy». La norma rispetta i principi costituzionali e i diritti fondamentali e si muove nel solco dell’AI Act europeo: il nostro Paese è il primo in Europa a dotarsi di una legge nazionale.