SAN VITO DI CADORE (BELLUNO) - «La comunicazione è la grande assente, continuo a dirlo, ma senza successo». Così il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi ieri all'incontro "Verso Milano-Cortina 2026: organizzazione e operatività per l'ospitalità territoriale" seminario che ha portato una sessantina di operatori del settore accoglienza nella sala polifunzionale del Comune di San Vito di Cadore. La mancanza di informazioni chiare e precise è stata ribadita anche dai presenti che chiedono di capire come muoversi nei prossimi tre mesi in vista dell'evento olimpico. Bortoluzzi lo ha ripetuto più volte: «Va fatta la giusta comunicazione e va fatta al più presto, spero che sia attivato entro la prossima settimana il sito per la prenotazione dei pass».

Già, i pass. La piattaforma doveva essere attiva già a settembre e nei giorni scorsi sembrava dovesse iniziare a funzionare. Ma non è stato così, lasciando nello sconforto gli addetti ai lavori e i residenti. Ci ha pensato il consigliere provinciale a dare alcune indicazioni sulle categorie dei permessi, indispensabili per muoversi con i propri mezzi: i residenti li avranno plurigiornalieri, con un massimo di 3 per nucleo familiare, non trasferibili, che saranno consegnati nel proprio Comune. I proprietari di seconde case potranno avere il plurigiornaliero ma per un solo mezzo che però sarà trasferibile; i lavoratori pendolari potranno avere un pass nominale plurigiornaliero non trasferibile. Permessi trasferibili plurigiornalieri sono previsti per le associazioni, le attività commerciali, gestori di strutture ricettive e attività commerciali.