PORDENONE - Un uomo sulla trentina (F.B. le sue iniziali) il pomeriggio del 30 ottobre è stato investito sulle strisce pedonali a due passi dall’ospedale Santa Maria degli Angeli da un’utilitaria, poi l’arrivo dell’ambulanza per i primi soccorsi. Il racconto fa gelare il sangue, perché potrebbe capitare a chiunque.
«Ho attraversato le strisce verso le 15.25 in via Montereale, al primo attraversamento verso viale Venezia dal lato dell’ospedale, stavo andando a riprendere l’auto. Entrambe le autovetture, sia da sinistra che da destra, mi stavano dando precedenza». Poi qualcosa è andato storto, forse la distrazione, la poca visibilità. «Quando ho iniziato l’attraversamento sulle strisce – racconta il signore – l’auto di sinistra, un’utilitaria grigia, dopo un iniziale stop è ripartita. In accelerazione mi è venuta addosso e mi ha trascinato. D’istinto ho messo le mani sul cofano, l’auto non si fermava e poi sono caduto». Non tutti si sono girati dall’altra parte, ci sono stati dei soccorsi, poi le persone si sono volatilizzate, complice il traffico della zona. «Sono stato soccorso da un passante, poi il signore che mi ha investito è sceso dall’auto e quando gli ho chiesto come avesse fatto a non vedermi mi ha detto in modo aggressivo che mi ero buttato e che non stavo sulle strisce pedonali». Il cittadino pordenonese ha risposto d’istinto. «Quando ho detto all’uomo che stavo attraversando sulle strisce pedonali, ha riferito che avrebbe spostato la macchina». A questo punto il pedone si attendeva un soccorso, delle scuse, un aiuto. «Con mio stupore – questo il racconto – è risalito e se n’è andato via». L’autoambulanza è arrivata subito, perché di passaggio nei pressi del nosocomio, portato al pronto soccorso l’uomo ha ricevuto una prognosi di 40 giorni.







