Dazi e Mercosur, l’Unione europea fa quadrato sulla linea italiana. Nella due giorni a Roma, dove ha incontrato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e i ministri dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida e degli Esteri, Antonio Tajani, il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, ha rassicurato i rappresentanti dell’agrifood italiano provando a fugare i tanti dubbi degli imprenditori agricoli europei e italiani. La premier due giorni fa in merito all’accordo Ue-Mercosur, aveva ribadito l’esigenza di offrire risposte concrete alle preoccupazioni del settore agricolo e aveva chiesto al commissario di proseguire nella strada di rafforzamento delle salvaguardie per i prodotti agricoli sensibili intrapresa negli ultimi mesi.
E ieri Sefcovic, nel confronto con Lollobrigida, ha fornito garanzie sull’accoglimento delle indicazioni del ministro. Ha riconosciuto all’Italia l’eccellente andamento dell’export agroalimentare e ha confermato che con l’intesa Ue-Mercosur saranno tutelati 57 prodotti italiani a indicazione geografica che saranno così messi al riparo dal rischio di contraffazioni. Anche se si tratta comunque di un numero esiguo (6% sul totale di Dop e Igp) rispetto alla leadership dell'Italia in Europa. Inoltre, verrà istituito un Fondo sicurezza da 6,3 miliardi nel prossimo bilancio pluriennale che interverrà nel caso in cui si dovessero verificare criticità. La Commissione vigilerà per un eccesso di esportazioni nella Ue o per un anomalo crollo dei prezzi. Sefcovic ha assicurato «forti misure di tutela per gli agricoltori europei e italiani». In particolare saranno imposti gli stessi standard sanitari e ambientali. E scatteranno monitoraggi più severi anche nei porti. Sarebbe inoltre in cantiere una riforma del sistema doganale europeo, che prevede «una piattaforma digitale unica per coordinare le attività di controllo tra i servizi doganali dei diversi Stati membri. Se un Paese applica verifiche meno rigorose, lo rileveremo immediatamente e potremo intervenire. Le aziende che non rispettano le regole perderanno l'accesso al mercato europeo».







