«La richiesta del signor Massa è tortuosa ed eccessivamente ambiziosa», dice in una nota la Federazione Internazionale. Ha voluto anche ricordare che l’ex pilota è ricco: «Il plurimilionario cittadino e residente brasiliano ha presentato una richiesta di risarcimento basata su una presunta violazione del regolamento sovranazionale della Fia, per gli eventi verificatosi durante e intorno al Gran Premio di Formula Uno di Singapore oltre 17 anni fa, il 28 settembre 2008». La Federazione all’epoca era presieduta da Max Mosley, oggi da Mohammed Ben Sulayem. E scarica responsabilità su Massa che allora fu coinvolto in uno degli episodi più controversi, l’incidente volontario: «La richiesta di risarcimento del signor Massa – dice ancora la Fia – trascura una serie di errori commessi da lui stesso o dal suo team, la Ferrari, durante il Gp di Singapore e in altri Gp». Colpa vostra, in grandi sintesi. E poi sei ricco, quindi che vuoi?

Massa si è presentato per tre giorni alle udienze a Londra, la sentenz anon arriverà a breve. Nessuno può ridargli il titolo mondiale, perso per un punto a vantaggio di Lewis Hamilton nel finale thriller di Interlagos, ma vuole almeno un risarcimento morale. Ed economico. Ha chiesto 64 milioni di sterline, oltre 80 milioni di euro.