Il Segretario di Trasportounito: “Rischiamo code interminabili, incolonnamenti di vetture, paralisi di entrambe le corsie"

Code di camion sulla A1

La decisione di vietare il sorpasso ai mezzi pesanti per 90 chilometri sull'A1, tra Incisa, Reggello e Chiusi, è criticata duramente da Trasportounito. Secondo il Segretario Generale, Maurizio Longo, la misura, che parte in via sperimentale dal 3 novembre, rischia di produrre "l'effetto diametralmente opposto" a quello sperato, aggravando la congestione e i rischi per la sicurezza. Longo denuncia che la scelta, volta a contrastare i problemi di traffico, cantieri e lunghe code che affliggono la rete autostradale, è stata presa "in assenza di un qualsivoglia confronto preliminare" con le associazioni di categoria. "La scelta di vietare il sorpasso ai tir... rischia di produrre l’effetto diametralmente opposto," avverte Longo. Il blocco del traffico pesante sulla corsia di marcia, secondo il Segretario, genererà "rischi alla sicurezza con code interminabili, incolonnamenti di vetture, paralizzando spesso entrambe le corsie".

L'associazione teme inoltre un "inevitabile dirottamento" di un numero crescente di autotrasportatori "sull’unica opzione alternativa possibile: l’utilizzo della viabilità ordinaria". Questo non solo aumenterebbe l'inquinamento, ma costringerebbe i mezzi pesanti ad attraversare centri urbani, peggiorando ulteriormente la circolazione. Longo sottolinea che il confronto preventivo avrebbe evidenziato "gli altissimi rischi di incidentalità provocati da improvvisi blocchi sulla corsia di sorpasso, e quindi un vero e proprio attentato ai livelli di sicurezza". "Gli esempi dei danni provocati dal divieto di sorpasso e dalla istituzione di corsie singole... sono sotto gli occhi di tutti" conclude Longo, evidenziando come l'autotrasporto sia già costretto a farsi carico di extracosti cronici e tempi interminabili a causa della viabilità "falcidiata da cantieri, deviazioni, impedimenti di vario tipo”.