Nella serata di ieri, il Parlamento lettone ha approvato in terza e ultima lettura, con 56 voti a favore, 32 contrari e due astenuti, la denuncia della convenzione di Istanbul sulla prevenzione della violenza domestica che potrebbe portare il Paese all'abbandono del trattato internazionale.

La decisione, supportata dai partiti di opposizione e da parte della maggioranza di governo, dovrà essere ora ratificata dal presidente della Repubblica, Edgars Rinkevics, che, nonostante la sua personale posizione di ferma opposizione alla decisione del Parlamento, ha espresso dubbi sulla reale possibilità di un suo veto all'uscita della Lettonia dalla convenzione.

Qualora il presidente confermasse la decisione del Parlamento, la Lettonia diventerebbe il primo Paese europeo e il secondo in assoluto dopo la Turchia a denunciare la convenzione.

La possibile uscita del Paese dalla convenzione aveva suscitato nei giorni scorsi un'ondata di proteste che avevano spinto migliaia di cittadini a riversarsi nelle vie della capitale.