Milano, 31 ott. (askanews) – Si è chiusa con risultati positivi la vendemmia 2025 di Rosset Terroir, azienda valdostana guidata da Nicola Rosset. Un’annata di equilibrio climatico e qualitativo che segna anche l’avvio di due nuovi progetti produttivi dedicati ai vitigni autoctoni Fumin e Torrette, a conferma della volontà di rafforzare il legame con il territorio.
A tracciare un bilancio della stagione è Matteo Moretto, enologo dell’azienda: “È stata una bella vendemmia, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Già in primavera le piante si presentavano in buona forma, grazie a una fioritura regolare e a un apporto d’acqua adeguato. Le piogge sono state contenute e ben distribuite, e non si sono verificati problemi di patogeni”. L’estate, spiega Moretto, è stata una delle più miti degli ultimi vent’anni: “Le temperature sono state alte solo per brevi periodi, con escursioni termiche marcate e poca pioggia. Le correnti provenienti da ovest, dalla Francia, hanno mantenuto l’umidità relativa sotto il 50%, a differenza degli anni precedenti, quando il vento da est portava umidità al 70% e rendeva difficile il controllo della peronospora. Quest’anno le condizioni sono state ideali per la maturazione delle uve”.






