Milo Infante perde la pazienza contro Massimo Lovati. Accade a Ore 14 nella puntata in onda giovedì 30 ottobre. Nel mirino alcune tesi pronunciate dall'ex difensore di Andrea Sempio. "Il punto, forse, è che se tu imposti la difesa su sogni, incubi, suggestioni, sicari, Vaticano, spectre e quant’altro, magari corri il rischio di spostare l’attenzione dalla prova scientifica, che comunque è quella che sarà alla fine determinante o comunque molto importante. Perché, attenzione, è attribuibile ad Andrea Sempio questo materiale trovato sostanzialmente sulle dita di Chiara?", chiede il volto di Rai 2 prima di rispondere: "Una percentuale diciamo estremamente residua, lo sappiamo, l’avete sentito, gli esperti sono l’uno contro l’altro: però alla fine dovranno arrivare a una determinazione comune".

Oltre a questo, "ci sono le indagini tradizionali che stanno andando avanti per la loro strada. E allora si scopre, non incredibilmente, che alla fine tutti noi abbiamo bisogno almeno di un conto corrente. Poi si scopre che proprio la persona che non aveva neanche un conto corrente in realtà ne ha 8 di conti correnti, qualcuno che lavora con l’estero, qualcuno dormiente, perché poi alla fine gli investigatori li puoi prendere in giro fino a un certo punto. Puoi prendere in giro i giornalisti, magari anche insultandoli, con la complicità magari di altri giornalisti reggi-microfono, però poi alla fine ti trovi davanti, se non è oggi o domani, un magistrato che una domandina te la fa. E allora se la domandina è: ‘Hai preso i soldi?’. Puoi dire di sì o di no, ma ci sono delle conseguenze rispetto a quello che dici. Se i soldi li hai divisi in tre o li hai divisi in due, alla fine lo devi dire a chi sono andati questi soldi".