''Di fronte a questa tragedia, perché di una tragedia si tratta, questa non è solo una celebrazione per Beatrice, che personalmente ritengo sia già in paradiso, ma ha un significato importante per ciascuno di noi perché andiamo a riflettere sul senso della nostra esistenza'', ha detto Padre Albanese. Riferendosi al Vangelo di Matteo, il parroco ha ricordato che ''le beatitudini rappresentano il manifesto della cristianità. Queste sono parole sulle quali siamo chiamati tutti quanti a operare un serio, sano, esame di coscienza. Nel testo Gesù ripete per otto volte beati, parlando a questa umanità dolente del nostro tempo, che ha il cuore ferito e cerca luce nel buio. Di fronte alla morte improvvisa di Bea, perché così veniva chiamata, queste parole ci raggiungono come un soffio di consolazione e speranza. Beati i puri di cuore perché vedranno Dio: Beatrice aveva un cuore limpido, capace di vivere in armonia con tutti e sorridere alla vita'' ha proseguito il sacerdote.
Incidente sulla Colombo, a Roma l'ultimo saluto a Beatrice Bellucci
''Se siamo qui insieme è perché intendiamo affermare il primato della vita e del bene sulla morte e sul peccato''. Cos&i...











