VENEZIA - A tre settimane dall’apertura delle urne, la transizione è già cominciata a Palazzo Balbi. In attesa del responso degli elettori, che sceglieranno il nuovo assetto politico della Regione, dal punto di vista tecnico la macchina deve continuare a marciare, assicurando al prossimo presidente e alla sua Giunta un minimo di continuità finché saranno prese le decisioni future. In base a questo ragionamento, a livello dirigenziale sono stati approvati gli incarichi temporanei e le proroghe contrattuali necessari a garantire il trapasso fra le due legislature fino a metà del 2026. Inoltre è sul tavolo l'ipotesi di un commissariamento delle aziende sanitarie e ospedaliere, affidandolo ai direttori generali ormai prossimi alla scadenza, in modo da lasciare al nuovo governatore il tempo di fare le proprie valutazioni.
Chi per la prima volta e chi per una riconferma, i dg attualmente in carica sono stati nominati nel 2021 per un triennio, dopodiché nel 2024 hanno ottenuto il biennio di proroga. L’assetto è variato nel settembre scorso con il pensionamento di Maria Giuseppina Bonavina, passata dall’Ulss 8 Berica all’Istituto Oncologico Veneto, del quale Francesco Benazzi è stato nominato commissario per un anno in aggiunta al ruolo di guida dell’Ulss 2 Marca Trevigiana. Commissariata fino alle Olimpiadi è poi l’Ulss 1 Dolomiti, in virtù della deroga introdotta dall’ultimo Collegato alla legge di Stabilità, per cui Giuseppe Dal Ben continua a sdoppiarsi anche al vertice dell’Azienda ospedaliera di Padova. Ma dopo le elezioni il commissariamento temporaneo potrebbe estendersi a tutti gli enti del Servizio sanitario regionale, in quanto i direttori generali scadranno il 28 febbraio, cioè solo un paio di mesi dopo il debutto della nuova amministrazione. Il voto avverrà il 23 e il 24 novembre, ma serviranno diversi giorni per le operazioni di convalida degli eletti e le trattative sulla formazione dell’esecutivo, tant’è vero che a Palazzo Ferro Fini la data di insediamento del Consiglio regionale è prevista per il 18 dicembre. Considerando che di mezzo ci saranno poi le festività natalizie, è evidente che i tempi saranno molto stretti per il neo-governatore, chiamato a nominare con proprio decreto i dg del 2026-2029, con possibile prosecuzione fino al 2031. Pertanto tra gli addetti ai lavori circola già la possibilità di un provvedimento-ponte, magari per sei mesi.






