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Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al lavoro in Mauritania, Senegal e Niger per costruire e garantire la stabilità dell'Africa subsahariana. Roma si propone come "portavoce" in Europa e in tutto l'Occidente
“La missione in Mauritania, Senegal e Niger è servita a rafforzare il ruolo dell’Italia in Africa”, dichiara via telefono al Giornale, sul volo di ritorno, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Assieme al vicepremier c’era anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. L'Italia “conta sul Niger per garantire la stabilità dell'Africa subsahariana” è il messaggio da Niamey dove Roma si propone come "portavoce" in Europa e in tutto l'Occidente. In Niger, la tappa più delicata, l’Italia fa da apripista rispetto all’immobilismo dell’Unione europea, che in nome del politicamente corretto non vuole avere a che fare con la giunta arrivata al potere con un colpo di stato nel 2023.






