Evan Ferguson si è fermato ancora. Stamattina l’attaccante irlandese si è sottoposto a una risonanza magnetica alla caviglia destra che ha evidenziato un trauma distorsivo con interessamento capsulo-legamentoso. Lo stop sarà di circa tre settimane, con Gasperini che lo riavrà a disposizione solo dopo la sosta per le Nazionali. Una diagnosi che pesa più del referto stesso, perché arriva nel momento in cui Ferguson sembrava pronto a rimettersi in corsa.

(agf)

La sua stagione, finora, è una linea spezzata. Due buone partite ad agosto, contro Bologna e Pisa, che avevano lasciato intravedere il talento ancora inespresso. Poi, piano piano, la discesa: panchine, sostituzioni, un ruolo che si è sfilato dalle mani senza che lui trovasse il modo di riprenderselo. Gasperini lo aveva bacchettato pubblicamente qualche settimana fa, con una frase che suonava come una sfida: «Ieri il primo allenamento fatto bene».

Contro il Parma, mercoledì scorso, sembrava l’occasione del riscatto. Scelto a sorpresa dal primo minuto, Ferguson aveva la possibilità di rimettersi in moto proprio nel momento in cui Dovbyk stava tornando a segnare. Invece il destino gli ha tolto il tempo di provarci: dopo cinque minuti un fallaccio di Valenti gli gira la caviglia. Cambio.