Scandalo alla Rai tedesca. Abu Mutair, uno dei giornalisti che la Zdf utilizzava a Gaza, altro non era che un "ingegnere del terrore". O nelle parole della Faz, "il collega di Hamas della Zdf". Una scoperta fatta proprio quando l'emittente pubblica tedesca aveva appena finito di condannare l’uccisione da parte di Israele del suo giornalista in un attacco militare a Gaza. "I nostri colleghi palestinesi della Palestine Media Production (Pmp) sono stati colpiti da un razzo nella loro sede nel sud di Gaza", aveva dichiarato Thomas Reichart corrispondente per il medio oriente. "È inaccettabile che gli operatori dei media vengano attaccati mentre svolgono il loro lavoro", aveva continuato la caporedattrice di Zdf, Bettina Schausten. Peccato però che il quotidiano tedesco Bild sia riuscito ad avere i documenti dell’esercito israeliano. Risultato? Il giornalista era anche un comandante delle Brigate al Qassam, l’ala militare di Hamas classificata come organizzazione terroristica dalla maggior parte delle nazioni occidentali e dall’Egitto. In risposta alla rivelazione - sottolinea Il Foglio -, Zdf si è affrettata ad "accogliere con favore il fatto che l’esercito israeliano abbia accettato la richiesta di chiarire l’identità del dipendente ucciso della società di produzione Pmp a Gaza". Poi Zdf ha aggiunto di aver sospeso la sua collaborazione con l’azienda "fino a nuovo avviso".