Il Credem dovrà mantenere un coefficiente Cet 1 di almeno l’8,55% nel 2026. E’ quanto emerge dai risultati del processo di revisione e valutazione prudenziale Srep della Bce, che ha alzato in particolare all’1,25% dall’1% dello scorso anno il requisito di Pillar 2. Complessivamente il livello minimo di Cet è comunque in lieve calo rispetto all’8,6% imposto per il 2025. Il Tier 1 minino nel prossimo anno sarà al 10,29% e il Total capital ratio al 12,6%. L’istituto sottolinea che al 30 giugno 2025 «tutti i coefficienti patrimoniali del gruppo sono ampiamente superiori ai requisiti», con Cet 1 al 15,83% a livello di Credemholding. «Questo risultato rappresenta la sintesi di un percorso articolato che caratterizza la strategia del gruppo - ha dichiarato il dg Stefano Morellini -. La solidità patrimoniale che abbiamo costruito e che da sempre manteniamo nel tempo deriva da una gestione che unisce rigore finanziario e visione di lungo periodo e rappresenta un elemento fondante della fiducia che i nostri clienti ripongono nel gruppo e nella sua capacità di fronteggiare efficacemente possibili scenari avversi dei mercati finanziari e del contesto economico, proteggendo così i risparmi di famiglie e imprese».