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La Cina punta nei prossimi cinque anni a rafforzare e modernizzare il proprio arsenale nucleare per ridurre il divario con Stati Uniti e Russia
Nell'arco dei prossimi cinque anni la Cina farà di tutto per rafforzarsi militarmente e ridurre il gap con Stati Uniti e Russia, ossia le altre due potenze globali. Numerosi analisti ritengono infatti che Pechino si impegnerà a modernizzare sia il proprio arsenale nucleare sia la propria "deterrenza strategica". L'obiettivo, del resto, rientra nella proposta relativa al 15esimo Piano Quinquennale (2026-2030) approvato la scorsa settimana dal Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese. Che cosa significa tutto questo? E quali sono le reali intenzioni di Xi Jinping? Cerchiamo di fare chiarezza.
Come ha sottolineato il South China Morning Post, con deterrenza strategica Pechino intende generalmente l'uso delle forze nucleari. Il termine in questione è infatti già apparso in vari documenti governativi anche se adesso, per la prima volta in assoluto il concetto è stato collegato esplicitamente all'accumulo di armi nucleari e al mantenimento di un "equilibrio strategico e di una stabilità globali". È dunque lecito supporre che la Cina miri a ridurre il divario - ma non necessariamente a raggiungere la parità - con gli Stati Uniti e la Russia, che insieme detengono circa il 90% delle armi nucleari mondiali.






