«Lucca è un corpo dalle mille facce». Lo dice Manlio Castagna, regista del documentario «I Love Lucca Comics & Games», che racconta quella che da semplice (seppur importante) fiera del fumetto è diventata un santuario della cultura pop, in tutte le sue declinazioni, dal fumetto ai giochi dal cosplay (chi si veste come i personaggi di fumetti, film, cartoni animati, serie tv) all’animazione dalle serie tv alla letteratura dal cinema alla musica.
Il documentario, dopo essere stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, verrà proiettato il 31 ottobre presso il Teatro del Giglio a Lucca e sarà al cinema dal 10 al 12 novembre.
È quindi sempre più difficile raccontare Lucca Comics & Games da oggi al 5 novembre dentro (e in certi casi anche fuori) le mura della cittadina toscana: e infatti quest’anno sono state fatte ben due presentazioni, il 25 giugno a Firenze e il 30 settembre a Milano, con punti in comune ma anche differenze, cercando di raccontare tutto quanto offre il Festival.
La Francia è il Paese protagonista e secondo il direttore del Festival Emanuele Vietina il bacio alla francese, momento di connessione fisica ed emotiva, è lo stesso contatto umano che i visitatori cercano al Festival. Un bacio che diventa un detonatore narrativo come si vede nei manifesti di Lucca Comics, dell’illustratrice francese Rebecca Dautremer (alla quale viene dedicata una mostra) «Sei personaggi in cerca di un bacio» (titolo pirandelliano), protagonisti di quindici diversi baci.













