Una sorta di «Racconti di Canterbury» del XXI secolo. Così, per certi versi, è «I Love Lucca Comics & Games», il documentario di Manlio Castagna, autore della saga fantasy Petrademone. Un ritratto dei pellegrini che ogni anno fra fine ottobre e inizio novembre si recano in quella che da circa vent’anni è la città-santuario della cultura pop, in tutte declinazioni, dal fumetto ai giochi e videogiochi, dai cosplayer (chi si veste come i personaggi di fumetti, cartoni, animati, film) al cinema all’animazione e alle serie tv. Castagna racconta questo mondo nerd, intervistando vari addetti ai lavori, come lo scrittore di libri per ragazzi Pierdomenico Baccalario, il disegnatore di fumetti Simone Bianchi, Luke Gygax, figlio del co-creatore del gioco di ruolo Dungeons & Dragons Gary (che a Lucca ha finalmente visto un vero “dungeon”, una segreta), ma soprattutto i fan che in quei cinque giorni (quest’anno Lucca sarà dal 29 ottobre al 2 novembre possono davvero essere se stessi.

«Ho cercato una certa eterogeneità nelle persone da intervistare – dice Castagna. – Lucca è un corpo dalle mille facce, difficile da raccontare e così per farlo in modo più appropriato era giusto sentire registi, scrittori, fumettisti, illustratori, autori di giochi e videogiochi, nonché appassionati: voci diverse di quella pluralità di anime che è Lucca Comics».