Milano, 30 ott. (askanews) – Per Famiglia Cecchi la vendemmia 2025 si è conclusa all’insegna dell’equilibrio e della qualità. Un’annata regolare, senza eccessi climatici, che ha premiato la coerenza delle scelte agronomiche e la capacità di interpretare le diverse identità territoriali. Dalle colline del Chianti Classico alla Maremma, da Montefalco fino a Montalcino, tutte le Tenute, Villa Cerna, Villa Rosa, Val delle Rose, Tenuta Alzatura e Aminta, hanno beneficiato di un andamento stagionale stabile, con giornate calde e ventilate e notti fresche che hanno favorito una maturazione graduale e omogenea delle uve.

“Possiamo annoverare la 2025 tra le annate lineari, senza eccessi” dice Mira Bracali, direttrice ed enologa di Famiglia Cecchi, spiegando che “le piogge primaverili hanno ripristinato le riserve idriche, permettendo alle viti di affrontare un’estate calda ma stabile. La maturazione è stata lenta e costante, con uve sane e un rapporto equilibrato tra grado zuccherino e acidità”. Dal punto di vista agronomico, la stagione è stata favorevole in tutte le Tenute. “Le piante hanno mantenuto un ottimo equilibrio vegeto-produttivo e non hanno richiesto interventi straordinari” precisa Piero Sabatino, direttore e agronomo di Val delle Rose e Aminta, precisando che “è stata una vendemmia che ha confermato la vocazione dei nostri territori e la solidità delle pratiche agronomiche adottate negli ultimi anni. Oggi il nostro compito oggi è comprendere il periodo che stiamo vivendo ed esprimerlo attraverso il territorio e il vino”.