“Nei prossimi anni avremo meno adulti che diventano genitori. Una generazione ansiosa che trova benessere con le sostanze chimiche fuggendo dall’esperienza della vita reale non sarà in grado di compiere il passaggio dall’io al noi, necessario per essere padri e madri”. Sono le parole di Alberto Pellai, psicoterapeuta, autore di “Esci da quella stanza. Come e perché riportare i nostri figli nel mondo” (Mondadori) alle lettura dei dati presentati dal report EspadItalia 2024 dal titolo “Sotto la superficie – Le nuove sfide dell’adolescenza tra rischi e quotidianità” curato dai ricercatori dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc). La fotografia scattata punta gli occhi sui consumi dei nostri ragazzi che inevitabilmente sono cambiati nel tempo.

La sigaretta è ormai roba da baby boomer. La nuova generazione di adolescenti ha abbandonato la “bionda” e ha meno attrazione per la cannabis per favorire i prodotti a tabacco riscaldato e le nuove droghe ma il 2024 segna quasi un record negativo per l’uso di psicofarmaci senza prescrizione medica, che raggiunge una delle diffusioni più alte di sempre: nel 2024, il 21% degli studenti ha detto di aver fatto uso di psicofarmaci senza prescrizione medica almeno una volta nella vita. Siamo passati dal 16% nel 2007 a ben cinque punti percentuali in più. Il consumo nel mese, che nel tempo aveva avuto un andamento più stabile, raggiunge i massimi storici nel 2024 (6,9%) con una curva in crescita fin dal 2021. A non stupirsi è proprio Pellai: “Il marketing, gli influencer sui quali punta la finanza attivano processi di influenzamento sociale che valgono sia per le sigarette elettroniche che per il mercato illegale che spinge verso sostanze alternative alla cannabis”.