Un gesto di coraggio e solidarietà che la famiglia di Chiara non potrà mai dimenticare. Sabato 18 ottobre, intorno alle 12,30, Chiara, 23 anni, vigilessa del Comune di Torino, è rimasta coinvolta in un incidente, nel capoluogo piemontese, tra la sua Opel Corsa grigio scuro e una C3 bianca, all’incrocio tra corso Lecce e via Medici. A raccontarlo è Quintilio, il papà della giovane coinvolta, che vorrebbe ringraziare chi ha prestato aiuto alla figlia. «Dopo l’urto, le portiere della sua auto si sono bloccate, mentre gli airbag esplosi hanno aumentato lo spavento e la confusione. In quel momento, un automobilista che seguiva l’auto di Chiara e ha assistito all’incidente, non ha esitato: si è avvicinato con prontezza, ha aperto la portiera, forzandola, e l’ha aiutata a uscire dall’auto, prestando i primi soccorsi e guidandola con tranquillità e professionalità fino all’arrivo dei vigili del fuoco». Il giovane si è presentato come Angelo, medico che lavora a Savigliano.

"Non conosciamo il suo cognome”

«Non sappiamo il suo cognome - racconta il padre -: mia figlia dice che potrebbe avere tra i 30 e i 40 anni, ma vogliamo ringraziarlo di cuore. Ha agito con immediatezza e grande senso di umanità. Ci piacerebbe incontrarlo, offrirgli un caffè, stringergli la mano e ringraziarlo personalmente, o almeno telefonicamente». Chiara ha riportato una frattura, oltre a contusioni, ma le cure mediche hanno scongiurato conseguenze più gravi. Nonostante il dolore fisico, il ricordo più vivo per la famiglia è la tempestività e la generosità di Angelo: «C’erano probabilmente anche altre persone sul posto, ma lui è stato il primo ad accorrere. Ha dimostrato uno spirito di solidarietà raro, senza esitazioni».