Tre giorni dopo l'annuncio del test del missile Burevestnik, criticato da Donald Trump come "inappropriato", Vladimir Putin è tornato a sfidare gli Usa con la rivelazione di un'altra superarma "senza eguali": il drone sottomarino a propulsione nucleare Poseidon, in grado di trasportare testate atomiche, affermando che il suo test è avvenuto martedì ed è stato "un enorme successo".
Contemporaneamente, il leader del Cremlino ha invitato Kiev a decidere la resa di migliaia di suoi soldati che secondo la Russia sono "accerchiati" nelle aree di Pokrovsk e Kupyansk, sull'esempio di quanto avvenuto per i resistenti nell'acciaieria Azovstal di Mariupol nel 2022.
E ha aggiunto che le sue forze armate sono pronte a garantire l'accesso a questi teatri di battaglia ai media stranieri, compresi quelli ucraini, perché si rendano conto della situazione e parlino con i militari ucraini. L'accerchiamento è stato tuttavia smentito dai comandi ucraini, almeno per quanto riguarda Kupyansk, mentre martedì il presidente Volodymyr Zelensky aveva ammesso che le truppe russe avevano messo piede a Pokrovsk.
Reagendo all'annuncio del test del Burevestnik, che secondo i russi ha percorso una distanza di 14.000 chilometri, anch'esso alimentato da un sistema a propulsione nucleare, Trump aveva detto che, anziché testare missili, Putin "dovrebbe mettere fine alla guerra in Ucraina". Un commento che conferma la difficile fase dei rapporti tra Mosca e Washington dopo un periodo che sembrava segnare un inizio di riavvicinamento. Ma il leader russo ha rincarato con l'annuncio del test del Poseidon, la cui potenza, ha affermato, "supera di gran lunga quella del nostro missile intercontinentale più promettente, il Sarmat". Un vettore intercontinentale in grado di trasportare 15 testate nucleari su obiettivi distanti fino a 18.000 chilometri.












