Roma, 29 ott. (askanews) – “Dal fiorino d’oro di Firenze alla moneta unica europea, fino alle sfide della finanza digitale, il cammino della moneta ha attraversato secoli di innovazioni tecniche, istituzionali e culturali. Dopo l’abbandono dell’oro come ancoraggio, la moneta fiduciaria è divenuta il fondamento dei sistemi economici moderni. Ma proprio perché basata sulla fiducia, essa richiede istituzioni solide, credibili e soprattutto indipendenti: le banche centrali. Oggi, in Europa, il compito di custodire questa tradizione e proiettarla nel futuro spetta all’Eurosistema. In un mondo attraversato da rivoluzioni tecnologiche, tensioni geopolitiche e nuove incertezze, la BCE e le banche centrali nazionali sono chiamate a garantire stabilità e sovranità monetaria, preservando la fiducia collettiva”.

Così il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento “Moneta e fiducia, dal Rinascimento all’era digitale” in occasione del Consiglio direttivo dalla Bce che si svolge oggi e domani a Firenze, a Palazzo Vecchio.

“Il palazzo che oggi ci accoglie, Palazzo Vecchio, è un simbolo straordinario della storia e della continuità delle istituzioni. Attualmente sede del Comune di Firenze, tra il 1865 e il 1871 ospitò il Parlamento nazionale, quando la città fu capitale del giovane Regno d’Italia. Le sue radici – ha ricordato Panetta – affondano però molto più indietro nel tempo: fu costruito oltre sette secoli fa per accogliere la Signoria della Repubblica fiorentina, l’organo di governo cittadino che riuniva i rappresentanti delle Corporazioni delle arti e dei mestieri, un vero e proprio Consiglio direttivo dell’epoca, espressione di una città autonoma, prospera e vitale”.