“Rocco è vivo, sta lottando ancora per la sua vita, ma è vivo, e questo è un miracolo!”. Non riesce a definire diversamente quello che è successo Laura Biondino, l’infermiera che dieci giorni fa per prima ha soccorso il ragazzino precipitato dal balcone di un bed & breakfast al Tiburtino. L’infermiera è uscita di corsa dal poliambulatorio in via Tiburtina, a 50 metri da via De Ritis, e ha prestato le prime cure al bambino di 12 anni, originario di Cosenza volato dal palazzo al civico 21, che è ancora ricoverato al Bambino Gesù in prognosi riservata.
A 12 anni precipita dal balcone del B&b: è gravissimo. Il nonno: "La madre ha cercato di afferrarlo”
di Valentina Lupia, Luca Monaco
In un lungo post sui social ora Laura Biondino ricostruisce i momenti di paura che ha vissuto in quel giorno che, scrive, “non dimenticherò mai”. L’infermiera racconta l’arrivo di una persona che chiedeva aiuto, il pensiero che le ha attraversato la mente – “speravo di aver capito male!” – poi la corsa per soccorrere il bambino. "Ancor prima di uscire dalla medicheria ho cominciato a tremare, per un millesimo di secondo mi è preso il panico, ma non avevo tempo da perdere; ho afferrato la cassetta del pronto soccorso e mi sono messa in tasca tutti i guanti che entravano. Ho corso per 50/60 metri: mentre mi avvicinavo ho cominciato a vedere il corpicino di un bambino a terra che era in mezzo alla strada. È stato uno dei momenti più terrificanti della mia vita”.







