Roma, 29 ott. (askanews) – “Le frodi si scoprono troppo tardi: servono regole più forti per evitare che le speculazioni inizino. Servono misure di rafforzamento dei sistemi di tracciabilità e controllo, anche in considerazione dei gravi squilibri produttivi e dell’aumento dei prezzi internazionali dell’olio extravergine d’oliva che hanno caratterizzato l’ultimo anno”. Lo ha detto David Granieri, presidente di Unaprol e vice presidente nazionale di Coldiretti, audito oggi in Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite nel settore agroalimentare con una relazione dedicata alla filiera dell’olio d’oliva.

“La drastica riduzione della produzione in Spagna – ha spiegato – ha determinato un rialzo dei prezzi che ha aperto la strada a manovre speculative, come nel caso della cosiddetta speculazione Borges, con olio tunisino rimesso sul mercato come prodotto spagnolo per oltre 200 milioni di euro. L’Italia, pur essendo l’unico Paese dotato di un sistema di tracciabilità completo per l’olio, resta scoperta sul fronte delle olive per le quali non esiste ancora un obbligo di registrazione dei movimenti abbinato al fascicolo aziendale del produttore. Da qui la nostra proposta di estendere il Sian a livello europeo, per garantire controlli omogenei e in tempo reale su tutta la filiera”, ha aggiunto.