Alla fine è fallito il blitz del meloniano Lucio Malan per rendere di nuovo legali le pubblicità sessiste e omofobe ai bordi delle strade. Ma più delle proteste delle opposizioni e della società civile, a fermare il tentativo è stata l’urgenza di chiudere prima possibile, al Senato, tutti i provvedimenti in scadenza per fare spazio alla legge di Bilancio: il governo ha posto la questione di fiducia sul disegno di legge Concorrenza, facendo così decadere tutti gli emendamenti depositati in commissione, compreso quello presentato dal capogruppo di FdI al Senato con il collega Salvo Pogliese per eliminare il divieto di affiggere manifesti dai contenuti discriminatori.

Via il divieto di réclame sessiste, pubblicitari in rivolta. Annamaria Testa: “Grave passo indietro”

di Maria Novella De Luca

28 Ottobre 2025

La norma