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Gli americani hanno cercato di convincere il pilota di Maduro a tradire. C'era un piano segreto per dirottare l’aereo presidenziale

A volte i soldi non bastano. Associated Press ha definito il tentativo di reclutare il pilota personale di Maduro “una saga intrigante che ha tutti gli elementi di un thriller di spionaggio della Guerra fredda”, e in effetti questi elementi da John Grisham ci sono tutti: un agente segreto americano, l’incontro nell’hangar di un aeroporto in un Paese sudamericano che potrebbe essere oggetto di un golpe mosso dall’esterno, un luogotenente del presidente Nicolás Maduro da reclutare e milioni di dollari da consegnare in cambio; magari trasferiti in un conto all’estero, come nei film, o magari in criptovaluta, come nelle trame spionistiche più moderne.

Il piano, rivelato da fonti attendibili, a quanto pare era quello di dirottare Maduro con la connivenza di uno dei suoi, per poi rovesciare il governo di Caracas. Ad architettarlo — forse con l’aiuto della CIA — un ex agente federale statunitense di nome Edwin Lopez, ex membro dei Ranger dell’US Army, poi investigatore del Dipartimento per la Sicurezza Interna ed esperto dei traffici di droga nella regione dei Caraibi, in servizio presso l’ambasciata USA della Repubblica Dominicana. Fu il fautore di un’operazione segreta fallita per una semplice questione di fedeltà: il pilota, colonnello Bitner Villegas, non volle tradire Maduro, neanche per una taglia di 50 milioni di dollari.