La richiesta dell’avvocato Domenico Aiello, legale dell’ex magistrato Mario Venditti, di trasferire l’indagine su Andrea Sempio da Pavia a Brescia rientra nel contesto di quello che sta diventando un rompicapo giudiziario attorno al delitto di Garlasco. Più il tempo passa, più si aggiungono nuovi capitoli legati all’inchiesta “madre” che vede accusato Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi. Intanto va detto che le Procure coinvolte sono due, quelle di Pavia e di Brescia, con quest’ultima intervenuta quando il radar investigativo si è allargato su dei magistrati. Le toghe di un distretto non possono occuparsi di eventuali responsabilità dei loro colleghi, ed ecco spiegato l’intervento dei pm bresciani. Torniamo al “ground zero”, l’inchiesta aperta dal procuratore Fabio Napoleone e dal pm Stefano Civardi su input di una consulenza della difesa di Alberto Stasi, che sostiene l’attribuibilità del Dna sulle unghie di Chiara Poggi a Sempio. Circostanza che ancora deve essere confermata o smentita, cosa che accadrà a fine anno, quando dall’incidente probatorio dovrebbero arrivare delle certezze.
Garlasco, i colpi di scena e il rompicapo delle indagini intrecciate Pavia-Brescia
La richiesta dell’avvocato Domenico Aiello, legale dell’ex magistrato Mario Venditti, di trasferire l’indagine su Andrea Sempio da P...






