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Ultimo aggiornamento: 13:33

Visto per gli Stati Uniti revocato a Wole Soyinka, primo autore africano a vincere il premio Nobel per la letteratura nel 1986. La motivazione, forse, va cercata nel paragone “Donald Trump come Idi Amin” che lo scrittore ha fatto tempo fa. Il 23 ottobre, il premio Nobel si è visto recapitare a casa una lettera da parte del consolato statunitense di Lagos, in Nigeria, che gli chiedeva di “prendere un appuntamento e di portare il suo passaporto per la cancellazione fisica del visto”.

“Una curiosa lettera d’amore” l’ha definita il premio Soyinka, parlando con i cronisti. Ma, ha continuato, “voglio rassicurare il consolato USA che sono molto contento della revoca del visto”. Nella missiva, visionata dalla France Press, come motivazioni della cancellazione si citano le normative del Dipartimento di Stato degli Usa che consentono “a un funzionario consolare, al segretario o a un funzionario del dipartimento al quale il segretario ha delegato tale autorità di revocare un visto per non immigranti in qualsiasi momento, a sua discrezione”.

La rappresentanza diplomatica statunitense in Nigeria non ha fornito spiegazioni, barricandosi dietro la riservatezza, non potendo entrare nei casi specifici dei singoli cittadini.