"Le dinamiche che interessano questi continenti - dai trend demografici ai mutamenti economici, dai fenomeni migratori alle nuove sfide della sicurezza - incidono in modo diretto sulla stabilità europea. L'Italia può essere ponte naturale tra Europa, Africa e Asia. Coniughiamo sicurezza e sviluppo, promuovendo partenariati paritari fondati su responsabilità condivise e valorizzazione delle risorse locali". Il ministro evidenzia quindi che il Patto per il Mediterraneo annunciato dall'Unione europea ( 100 progetti e risorse per 42 miliardi fino al 2028) "rafforzerà la cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo allargato, contribuirà alla costruzione di uno spazio di crescita comune, e ci offre anche l'opportunità di far progredire ulteriormente la nostra cooperazione in materia di sicurezza, e gestione della migrazione". Il ministro ha inoltre evidenziato che in Africa Occidentale "rafforzare la cooperazione significa contrastare i traffici illegali e allo stesso tempo creare spazi di sviluppo per le imprese italiane. Sicurezza e crescita economica sono questioni che vanno di pari passo e ne va garantita la cura in maniera coordinata".
Piantedosi interviene sul Piano Mattei: "Il modello Italia diventi europeo"
"Questa missione consolida la presenza dell'Italia in un'area strategica per la sicurezza e la stabilità del Mediterraneo. È...







