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Ultimo aggiornamento: 11:05
La “dottrina Trump” annunciata a febbraio – ridurre le risorse militari schierate in Europa e concentrarne sempre di più nella regione dell’Indo-Pacifico in funziona anti-cinese – dispiega i suoi primi effetti. Fonti ufficiali hanno riferito al media rumeno G4Media.ro che Washington ritirerà circa 800 soldati dalla Romania. Secondo il sito gli Stati Uniti ritireranno anche le truppe da Bulgaria, Ungheria e Slovacchia. Secondo Agerpress, l’agenzia di stampa nazionale romena, a oggi nel paese sono dispiegati più di 1.700 soldati statunitensi, principalmente a Mihail Kogălniceanu, Deveselu e Câmpia Turzii.
Poco dopo aver dato la notizia, il sito ha pubblicato un comunicato del ministero della Difesa che conferma la notizia: “La Romania e gli Alleati sono stati informati della decisione degli Stati Uniti in merito al ridimensionamento delle truppe americane in Europa”, si legge. Il dicastero “è stato informato del ridimensionamento di parte delle truppe americane schierate sul fianco orientale della Nato, nell’ambito del processo di rivalutazione della posizione globale delle forze militari statunitensi. Tra gli elementi della brigata che cesseranno le rotazioni in Europa sono menzionate anche le forze destinate alla Romania, di stanza a Mihail Kogălniceanu. La decisione era attesa, poiché la Romania è in contatto permanente con il partner strategico americano”.










