L’avversario di Jannik Sinner nei sedicesimi di finale del Masters 1000 di Parigi-Bercy è il 26enne belga Zizou Bergs, n. 41 del mondo, che appena due settimane fa ha toccato il suo best ranking (n. 39). Numero 437 nel 2020, ha avuto un’ascesa lenta ma costante: 192 nel 2021, 129 nel 2022 e nel 2023, n. 71 nel 2024 e, appunto, 39 quest’anno in cui si è tolto le soddisfazioni maggiori. Ha raggiunto il terzo turno agli Us Open e le finali degli Atp 500 di Auckland (a gennaio) in cui ha ceduto 6-3, 6-4 a Monfils, e sull’erba di s’Hertogenbosch (a giugno) dove si è arreso solo a Diallo per 7-5, 7-6 (8/6).

È entrato nella top 40 grazie a Vliegen

All’ulteriore salto di qualità ha sicuramente contribuito l’arrivo nel suo staff di Kristof Vliegen, ex n. 30 del mondo nel 2006. Giocatore che si adatta bene a ogni superficie, Bergs oltre che per un buon servizio e un rovescio molto solido spicca soprattutto l’uso frequente dello ‘slice’, come Berrettini, e per lo smash al salto, alla Monfils.

Si chiama così in onore di Zidane

Deve il suo nome al padre, Koen, che da ragazzo era un calciatore amatoriale a Lommel e veniva soprannominato Zizou perché faceva dei giochetti alla Zidane, di cui era grande tifoso. Così quando il figlio nacque, nel 1999, un anno dopo il trionfo della Francia ai Mondiali di calcio, spinse per chiamarlo come il suo beniamino. Al tennis, invece, ha iniziato a giocare grazie alla passione del nonno che è sempre stato il suo primo tifoso fino alla sua scomparsa, nel 2023. Una figura importante ("Ci confrontavamo dopo ogni match, mi spronava sempre a fare meglio dandomi consigli", ha rivelato qualche tempo fa) a cui ancora ora dedica i suoi migliori successi.