Doveva essere una crociera come tante di quelle che solcano ogni anno il Nilo alla volta dei siti archeologici più noti al mondo, quando all'improvviso un incendio scoppiato a bordo per ragioni non del tutto chiare ha rischiato di trasformarla in tragedia.
E' finita bene l'avventura dei passeggeri della 'Empress': a bordo 60 italiani, subito soccorsi e trasferiti dai tour operator su altre imbarcazioni.
La Farnesina ha riferito che l'Ambasciata d'Italia al Cairo si è messa fin da subito in contatto con le autorità egiziane e con il proprio console onorario a Luxor per verificare le condizioni degli italiani a bordo. Al momento i connazionali risultano in buone condizioni e in corso di trasferimento su altre navi o sulle banchine. Al più presto la console d'Italia al Cairo si recherà sul posto per continuare a prestare la massima assistenza e verificare le condizioni dei connazionali di persona, in costante raccordo con l'Ambasciata e la Farnesina. Informato anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in questi giorni in viaggio in Africa, che ha seguito da lontano lo sviluppo degli eventi.
Gli italiani a bordo della Empress avevano acquistato il 'pacchetto' da due diversi tour operator, Corsini viaggi e Travco Tours. I primi sono stati trasferiti subito su un'altra nave, la Nile Crown, mentre l'altro gruppo ha dovuto attendere qualche ora a Esna, 60 chilometri a sud di Luxor, l'arrivo di un'altra imbarcazione.










