Due grandi figure riempiono il cortile di Palazzo Strozzi: una è in piedi, l’altra seduta, ed entrambe stringono uno smartphone in mano. É The message, l’installazione firmata da Kaws, artista americano a cavallo tra pop art, design e animazione, che interviene a Firenze in occasione della mostra su Beato Angelico, reinterpretando il tema dell’annunciazione. Questo soggetto iconografico fu uno dei più amati dal frate pittore, il quale a metà Quattrocento, nel convento di San Marco, lo tradusse in uno degli affreschi più celebri della pittura occidentale. Kaws lo rifà a modo suo, con una installazione site specific per il cortile che si potrà vedere fino al 25 gennaio. Un progetto promosso dalla Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati, con la curatela di Arturo Galansino, che si inserisce nella serie di confronti tra arte contemporanea e forme rinascimentali dell’architettura del palazzo. Qui al posto di Maria e dell’Arcangelo Gabriele ci sono Companion (una sorta di Mickey mouse malinconico) e Bff, due dei celebri personaggi con i tipici gli occhi ad “X” creati da Kaws, divenuti iconici anche per essere comparsi nelle collaborazioni dell’artista con importanti brand di moda come Nike, Supreme e Dior.
L’Annunciazione di Kaws nel cortile di Palazzo Strozzi
L’installazione site specific in dialogo con Beato Angelico. “The message” si potrà vedere fino al 25 gennaio








