La vittima aggredita da un uomo che chiedeva l’elemosina. Operatori esasperati: “Così non si può più andare avanti”

Il mercato coperto di Ventimiglia

Ventimiglia – Intervenuto per allontanare un giovane straniero che chiedeva l’elemosina, un operatore del mercato coperto di via Repubblica nella tarda mattinata di ieri è finito in ospedale, colpito da un violento pugno al viso. L’aggressore, che a quanto risulta dai racconti ha continuato a chiedere denaro con molta insistenza ed incurante dei rifiuti, è stato fermato poco dopo dalla polizia e dagli agenti della polizia locale in via Cavour, ed è stato accompagnato in commissariato per accertamenti.

Ma l’episodio, a quanto segnalano gli operatori, sarebbe solo l’ennesimo di una lunga serie di soprusi e violenze che i venditori ambulanti a posto fisso sarebbero costretti a subire. E per questo, esasperati, chiedono ora a gran voce un presidio fisso di polizia all’interno o davanti al mercato, nell’area più centrale di Ventimiglia: «Così non si può più andare avanti. Siamo tutti a rischio», sbottano.

La colluttazione all’interno dello storico mercato coperto di Ventimiglia, nato agli inizi del Novecento come mercato dei fiori, è avvenuta poco dopo mezzogiorno. Il questuante, un giovane africano già noto a Ventimiglia, proveniente probabilmente da un centro di accoglienza dell’entroterra di Imperia, sarebbe stato inizialmente allontanato da Daniele Piccolo, operatore del mercato che ha il banco affacciato proprio su via Repubblica, in quanto lo straniero avrebbe infastidito i clienti fermi al suo banco. Dalle parole ai fatti, tra i due è scoppiata una colluttazione. E ad avere la peggio è stato proprio l’operatore ambulante. Nonostante l’immediato intervento dei colleghi, infatti, Piccolo, colpito con violenza al viso, ha riportato un vistoso taglio all’arcata sopraccigliare e la rottura di un dente.