Il segretario Leonardi sollecita una svolta
Addetti di Leonardo al lavoro
La Spezia – «Lo sviluppo non aspetta. È ora di decidere. La Spezia si deve muovere. Industria della Difesa e cantieristica navale stanno vivendo un periodo florido. Hanno bisogno di spazi e anche in fretta. Altrimenti rischiamo di non sfruttare al meglio questa onda». Lo dice Graziano Leonardi, segretario generale della Uil Metalmeccanici (Uilm) della Spezia che aggiunge: «Il rischio è quello di vedere passare la crescita senza consolidarla. La sfida è invece fare della nostra città una vera capitale industriale». Sottolinea: «È necessario che si muova la politica nazionale. Il governo deve dire che cosa intende fare sulle aree in primis l’Arsenale che potrebbe dare sfogo alla cantieristica. I nostri esponenti di Camera e Senato devono fare squadra. Ricordiamo tutti gli anni durissimi della crisi Efim con il rischio della desertificazione industriale. Ora sta andando tutto per il meglio ma questo trend va consolidato altrimenti perderemmo un’occasione».
Fincantieri: serve il nuovo bacino
«In città abbiamo Ficantieri, Leonardo e Mbda. La prima ha 700 dipendenti e un indotto importante. Lavora su due pattugliatori d’altura in consegna nel 2026, quattro pattugliatori di nuova generazione detti Opv (Offshore Patrol Vessel) in consegna, due fregate Fremm Evo per il 2029 -2032 e quattro sommergibili, queste ulotime realtà che si fanno solo alla Spezia. Il resto è diviso nel cantiere integrato Muggiano-Riva Trigoso». Aggiunge: «Il nodo qui è il bacino nuovo che deve sostituire quello ormai vecchio. Si pensa a una struttura in acciaio ma serve velocità. Senza di esso è monco».






