Hamas ha messo in scena il ritrovamento del corpo di un ostaggio che in verità apparteneva ad uno già restituito e che si trovava in un palazzo e non sottoterra. Lo dimostra un video diffuso dall’esercito e ripreso da un drone.

Nelle immagini della durata di quindici minuti, si vedono tre persone, in abiti civili anche se con passamontagna, che dall’interno di un palazzo, prendono un sacco bianco, normalmente usato per raccogliere i cadaveri. Il sacco viene poi messo in una enorme buca dinanzi al palazzo e, usando delle zappe e delle vanghe, viene coperto di terra rossa dai tre. Una scavatrice, poi, completa l’opera, gettando più terra sul cadavere, seppellendolo, anche se una piccola parte viene poi lasciata scoperta dai tre.

Gaza, Hamas annuncia la restituzione del corpo di un ostaggio: "Trovato in un tunnel"

Minuti dopo, altre persone, tra le quali miliziani di Hamas in divisa e esponenti delle Croce Rossa, si avvicinano al luogo di sepoltura dove, dal cumulo di sabbia, è evidente il lembo del sacco bianco, che viene riesumato. Il corpo poi dalla Croce Rossa è stato consegnato all’esercito israeliano ieri che lo ha trasferito ai medici legali per il riconoscimento. Qui la sorpresa: si trattava di parte del corpo di Ofir Tzarfati, un giovane, rapito al Nova Festival dove festeggiava il compleanno e ucciso durante la prigionia a Gaza, i cui resti furono recuperati dall’esercito a dicembre di due anni fa. Dopo il riconoscimento del corpo, anche la diffusione del video che mostra, per Israele, come Hamas stia mentendo sia sulle difficoltà di trovare i cadaveri sia sul suo vero impegno nel rispettare gli accordi presi.