Come molti repubblicani, Elon Musk critica Wikipedia da diversi anni. Nel 2024, accusò l'enciclopedia online di essere "controllata da attivisti di estrema sinistra" e aveva invitato le persone a smettere di donare alla piattaforma. "L'obiettivo di Grok e (di Grokipedia) è la verità, tutta la verità e nient'altro che la verità", ha affermato Musk sottolineando che il nuovo sito è open source. "Quindi chiunque può usarla per qualsiasi cosa, gratuitamente". Il contenuto di alcuni articoli di Grokipedia comunque testimoniano di una certa parzialità nei risultati, come si vede nella pagina dedicata a Elon Musk. Nei paragrafi iniziali la piattaforma afferma che il capo di Tesla e SpaceX ha "influenzato il dibattito pubblico" su diversi argomenti, il che gli è valso "critiche da parte dei media mainstream il che testimonia della loro copertura di sinistra". Per quanto riguarda il movimento per i diritti civili "Black Lives Matter", Grokipedia scrive nell'introduzione all'articolo che ha "mobilitato milioni di persone" ma "queste proteste hanno portato a sommosse, (...) le più costose nella storia delle assicurazioni contro i danni alla proprietà, oltre a 25 morti e a un rapido declino urbano nelle aree colpite", continua l'enciclopedia. Grokipedia menziona solo molto più avanti nell'articolo i dati di Acled, un'organizzazione che raccoglie dati sulle zone di conflitto, che rivelano che il 93% delle proteste del movimento è stato pacifico, rispetto al 5% caratterizzato da "violenza dei partecipanti" prima di mettere poi in discussione queste statistiche, accusandole di "sottostimare i rivoltosi". Un altro esempio che fa pensare che Grokipedia sia di parte è anche la pagina dedicata all'editorialista conservatore Tucker Carlson. Nell'articolo viene messo in evidenzia il suo "ruolo (...) nello smascherare i pregiudizi sistemici del giornalismo tradizionale". L'articolo rimanda a un pezzo pubblicato sul sito web della rivista Newsweek che menziona questi pregiudizi solo citando lo stesso Tucker Carlson. Fondata nel 2001,