Lily Allen è tornata a sette anni da “No Shame” con il nuovo album “West End Girl”, scritto in dieci giorni e che racchiude il doloroso e traumatico divorzio dall’attore David Harbour. La cantante però ha ammesso che si è ritrovata “costretta” a tornare alla musica per usare i profitti derivanti dalle vendite e dal contratto discografico per contribuire a pagare il suo divorzio, dopo aver ammesso di aver sofferto di difficoltà finanziarie.
Dunque nelle 14 canzoni del suo disco la cantautrice racconta tutto sulla fine del suo matrimonio con David Harbour, accusandolo di infedeltà e di essere geloso del suo successo professionale. Non si sa se ci fosse un accordo prematrimoniale tra i due, ma l’ex coppia si incontrerà con i rispettivi legali per decidere come dividere i propri beni.
La Allen, come riporta il Daily Mail, ha dichiarato di non essere più finanziariamente stabile da quando si è separata da David, ammettendo di essere stata costretta a tornare al lavoro per mantenere le figlie Ethel, di 13 anni, e Marnie, di 12 anni. Forse sperava di recuperare un po’ di soldi dalla vendita dell’appartamento di New York che condivideva con David, messo in vendita per 7.99 milioni di dollari. Ma i profitti derivanti dalla vendita non saranno così alti come previsto, poiché i registri mostrano che la proprietà di quattro piani e cinque camere da letto ha ancora un mutuo di 2,5 milioni di dollari.














