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Il corpo celeste emette sostanze sconosciute e si muove in modo imprevedibile. Anomalie mai viste hanno spinto la Nasa ad attivare per la prima volta un protocollo speciale
La cometa 3I Atlas continua ad attirare l'interesse della comunita scientifica, ma non solo, dal momento che alcune sue caratteristiche inusuali hanno spinto alcuni ricercatori a ipotizzare che possa trattarsi di un oggetto volante non identificato di grandi dimensioni: di certo, al momento, c'è solo che i suoi 45 chilometri di diametro e la natura non prevedibile dei suoi spostamenti hanno spinto per la prima volta nella nostra storia la Nasa ad attivare il protocollo di difesa planetaria.
Fin dal momento della sua scoperta, avvenuta lo scorso luglio tramite il sistema di sorveglianza Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System (Atlas), gli scienziati sono rimasti spiazzati dalle peculiarità di quella che è stata subito definita come una "cometa". Le analisi spettrometriche, ad esempio, hanno consentito di individuare tracce di un composto di nichel completamente ignoto anche agli astrofisici più esperti. "Non abbiamo mai visto nulla di simile: le emissioni chimiche non corrispondono a nessun modello conosciuto", è stata costretta infatti a dichiarare la Nasa.







