Un contributo mensile fino a 500 euro per le donne vittime di violenza e seguite dai centri antiviolenza riconosciuti: è una delle misure che la Regione Liguria mette in campo grazie al finanziamento nazionale destinato al Reddito di libertà che incrementa, con fondi propri, di altri 100mila euro, “per favorire l’uscita dalla condizione di violenza e l’avvio di un nuovo percorso di autonomia”, spiega l’assessora regionale alle Pari opportunità, Simona Ferro.

“Con questo stanziamento rafforziamo la misura nazionale del Reddito di libertà, in accordo con l’Inps che gestisce le erogazioni dei contributi alle donne vittime di violenza – aggiunge l’assessora Ferro – in questo modo aumentiamo la capacità di accesso alla misura sul territorio ligure e garantiamo l’utilizzo secondo modalità applicative già consolidate a livello nazionale. Le donne che hanno subito violenza e stanno provando a ricostruire la propria vita devono sapere che non sono sole”: le istituzioni del territorio sono al loro fianco in un percorso di rinascita, autonomia e libertà”.

Le donne seguite dai centri antiviolenza e inserite in un percorso di uscita dalla violenza possono presentare domanda per il Reddito di libertà fino al 31 dicembre 2025, tramite il Comune di residenza, che provvederà a trasmetterla all’Inps.