ROVIGO - Ci sono storie che scaldano il cuore e ricordano quanto possa fare la differenza dare una seconda possibilità a un cane.
Quest'estate al rifugio Cipa sono arrivati Jolly e Pino, due meticci segugi maschi, "anzianotti" ma pieni di vita e bisognosi affetto e famiglia. Il loro arrivo non è stato casuale: il proprietario è morto e la moglie, non riuscendo a gestirli da sola, li ha portati in struttura. I due cani sono inseparabili e per loro i volontari cercano una famiglia disponibile ad accoglierli insieme, con pazienza, dolcezza, passeggiate nella natura e la tranquillità di una casa serena, anche con bambini. «Sono cani dolci e affettuosi racconta Isabella Ghinello e meritano di continuare a vivere insieme».
Ma c'è anche chi è riuscito già ad avere il suo "lieto fine". C'è Will, un meticcio abbandonato due volte nella sua vita, che oggi vive felice nella sua nuova famiglia, coccolato e amato.
E poi c'è la storia di Rose, una rottweiler adottata più di sei anni fa. Negli anni ha affrontato un tumore, ma i suoi proprietari non l'hanno mai lasciata sola: dopo un'operazione che l'ha resa tripode, le hanno costruito un carrello su misura, continuando a portarla ovunque, anche in viaggio. Rose è mancata da poco, «ma ha vissuto come una vera principessa, circondata dall'amore di chi l'ha scelta e seguita in ogni momento della sua vita».







