“Ogni minuto conta”. È il messaggio che arriva in occasione della Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale, che si celebra il 29 ottobre. Lo rilancia A.L.I.Ce. Italia Odv (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) che ricorda come riconoscere tempestivamente i sintomi e agire rapidamente può infatti fare la differenza tra un pieno recupero e una disabilità permanente. Ogni minuto di ritardo può costare circa 1,9 milioni di neuroni e già dopo pochi secondi si innesca un processo irreversibile di danno cerebrale.

Come comportarsi se ci sono sospetti? Bisogna essere FAST (Face, Arms, Speech, Time). F sta per faccia: ricordate di chiedere un sorriso per vedere se c’è una paresi del colto. La A indica le braccia: bisogna chiedere di provare a sollevare entrambe le braccia, considerando anche se solo uno non riesce a sta su. S come speech, quindi linguaggio: occorre chiedere di ripetere o elaborare una frase semplice (in caso di ictus si hanno grandi difficoltà a eseguire questo facile compito). Infine T: si può leggere come tempo, ma anche come telefono. Ricordate che in presenza di uno di questi sintomi occorre chiamare i soccorsi prima possibile. Una volta in ospedale, poi, iniziano le cure.