Un lettore scrive:
«E così adesso – dopo 45 anni – si scopre che nel caso sull'assassinio di Piersanti Mattarella ci sarebbero stati depistaggi da parte dei tutori dell'ordine. È noto che la giustizia italiana è lenta, ma così si esagera. Possibile che in tutto questo tempo non si sia riusciti a far luce su questo delitto? E adesso si rimedia con i domiciliari per un prefetto, forse l'unico con cui ce la si può prendere perché ancora vivo, mentre magari altri responsabili sono ormai passati a miglior vita. Questa storia – come altre – ovviamente non induce ad avere fiducia nelle istituzioni».
Daniele Orla
Un lettore scrive:
«Rispondo alla lettera firmata L.P. che magnifica l'uso della bicicletta per gli over 70. Caro signore (o signora) nessuno impedisce a lei ed a chi vuole usare la bicicletta di farlo, mentre voi, e questa giunta, state facendo di tutto per impedire a chi non la vuole usare di circolare in auto. Questa non è democrazia, ma imporre la dittatura della propria visone del mondo. Perché se non sono interessato per motivi di salute o semplicemente di interesse devo essere penalizzato a favore di chi si sente così in forma da circolare sulle due ruote? Ultima cosa i bolli delle auto contribuiscono al mantenimento delle strade, con cosa contribuiscono i cittadini del bike pride?».











